PREGHIERA
O Dio, nostro Padre, che nella santa Famiglia ci hai dato un vero modello di vita, fa’ che nelle nostre famiglie fioriscano le stesse virtù e lo stesso amore, perché, riuniti insieme nella tua casa, possiamo godere la gioia senza fine.
PRIMA LETTURA
Il problema della vita sono le fasce deboli e l’armonizzazione delle generazioni.
Per questo la bibbia dà una dimensione religiosa ai vari rapporti che intercorrono nella famiglia. Questo per motivare il rispetto, la riconoscenza e il dovere dell’assistenza verso che si trova in difficoltà a causa dell’età e della malattia.
Dal libro di Siracide
Il Signore ha glorificato il padre al di sopra dei figli
e ha stabilito il diritto della madre sulla prole.
Chi onora il padre espìa i peccati e li eviterà
e la sua preghiera quotidiana sarà esaudita.
Chi onora sua madre è come chi accumula tesori.
Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli
e sarà esaudito nel giorno della sua preghiera.
Chi glorifica il padre vivrà a lungo,
chi obbedisce al Signore darà consolazione alla madre.
Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia,
non contristarlo durante la sua vita.
Sii indulgente, anche se perde il senno,
e non disprezzarlo, mentre tu sei nel pieno vigore.
L’opera buona verso il padre non sarà dimenticata,
otterrà il perdono dei peccati, rinnoverà la tua casa.
Salmo Responsoriale
Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie.
Beato chi teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
sarai felice e avrai ogni bene.
La tua sposa come vite feconda
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo
intorno alla tua mensa.
Ecco com’è benedetto
l’uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion.
Possa tu vedere il bene di Gerusalemme
tutti i giorni della tua vita!
SECONDA LETTURA
San Paolo insegna ai suoi cristiani quali sono i comportamenti che devono avere nell’ambito familiare. Tutto però ha la sua origine nell’amore di Dio e nel fatto che siamo da Lui amati: scelti per amore e dall’amore.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi
Fratelli, scelti da Dio, santi e amati, rivestitevi di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, sopportandovi a vicenda e perdonandovi gli uni gli altri, se qualcuno avesse di che lamentarsi nei riguardi di un altro.
Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. Ma sopra tutte queste cose rivestitevi della carità, che le unisce in modo perfetto. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E rendete grazie!
La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza. Con ogni sapienza istruitevi e ammonitevi a vicenda con salmi, inni e canti ispirati, con gratitudine, cantando a Dio nei vostri cuori. E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre.
Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come conviene nel Signore. Voi, mariti, amate le vostre mogli e non trattatele con durezza. Voi, figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore. Voi, padri, non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino.
VANGELO
Il brano ci presenta alcuni squarci della vita della santa famiglia.
Continua la collaborazione tra Dio e l’umanità (Giuseppe e Maria).
Dio realizza il suo progetto nella libertà umana e negli avvenimenti storici.
Dal vangelo secondo Matteo
I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo».
Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall’Egitto ho chiamato mio figlio».
Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino».
Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».
OMELIA
Due riflessioni.
1) La liturgia ci fa contemplare la famiglia di Gesù e quindi ci fa riflettere sulla famiglia.
La bibbia mette la sorgente della famiglia in Dio per dire che la famiglia è il fondamento della vita umana personale e sociale.
Il quarto comandamento (onora il padre e la madre) è la sintesi dell’insegnamento biblico. Questo è il principio!.
La realizzazione storica di questo principio si svolge nella storia e nelle culture dell’umanità.
Oggi ci chiediamo che cosa è famiglia?
La risposta è diversa da quella che davamo quando eravamo bambini. La società è in continua evoluzione e quindi dobbiamo chiederci spesso quali sono i contenuti che diamo all’istituzione “famiglia”.
2) La nostra fede ci dice e nel “Padre nostro” preghiamo di fare la volontà di Dio che è la realizzazione del progetto che ha per ognuno di noi.
San Giuseppe aveva un angioletto che lo guidava nei sogni. Noi non abbiamo quest’angioletto! Come facciamo ?
C’è che si affida agli oroscopi o alle carte, c’è chi ci fa credere di parlare con i morti o di avere visioni di santi o Madonne….
Ma noi, poveri diavoli, come possiamo fare?
Gesù bambino aveva un padre con l’angioletto, noi abbiamo una Madre: la Chiesa che ci guida con il suo insegnamento e ci sostiene con i Sacramenti perché noi possiamo mettere in pratica l’insegnamento di Gesù:”…amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi!”,
Preghiamo perché nella famiglia Chiesa ci siano sempre guide e maestri saggi e santi e noi abbiamo sempre lo spirito di ricerca e di confronto con i fratelli e un animo umile per ricevere attraverso la Chiesa i “sogni” che il Signore ci invia.
