Mercoledì 8 dicembre 2021. Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria.

Santa Messa prefestiva Martedì 7 Dicembre 2021 alle ore 18 nella chiesa di San Matteo.
Sante Messa festive Mercoledì 8 Dicembre 2021 alle ore 10,30 nella chiesa di San Matteo, alle ore 11 nella chiesa di San Donato.

PREGHIERA

O Padre, che nell’Immacolata Concezione della Vergine hai preparato una degna dimora per il tuo Figlio, e in previsione della morte di lui l’hai preservata da ogni macchia di peccato, concedi anche a noi, per sua intercessione, di venire incontro a te in santità e purezza di spirito.

LITURGIA DELLA PAROLA

PRIMA LETTURA
La Bibbia presenta l’inizio dell’umanità in conflitto con Dio e Dio che non si rassegna ad abbandonare la sua creatura. Il brano che ascoltiamo vuole mettere in risalto la promessa di Dio che si attuerà per mezzo di una donna. La tradizione cristiana vede in questa donna Maria Santissima, la madre di Gesù.

Dal libro della Gènesi
[Dopo che l’uomo ebbe mangiato del frutto dell’albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
Allora il Signore Dio disse al serpente:
«Poiché hai fatto questo,
maledetto tu fra tutto il bestiame
e fra tutti gli animali selvatici!
Sul tuo ventre camminerai
e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia fra te e la donna,
fra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno».
L’uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi.

Salmo Responsoriale
Cantate al Signore un canto nuovo,
perchè ha compiuto meraviglie.

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

SECONDA LETTURA
San Paolo ci dice che noi dobbiamo seguire le sacre scritture e l’esempio di Gesù perché con la nostra carità vicendevole siamo testimoni della misericordia del Padre verso tutti.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d’amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
In lui siamo stati fatti anche eredi,
predestinati – secondo il progetto di colui
che tutto opera secondo la sua volontà –
a essere lode della sua gloria,
noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo.

VANGELO
Con il brano dell’annunciazione l’evangelista Luca vuole annunciarci il compimento di tutte le promesse di Dio nell’incarnazione del Figlio in Gesù di Nazareth.
Le promesse di Dio si realizzano con la collaborazione piena dell’uomo.
Dio e l’uomo camminano insieme: è questo il mistero della creazione che si realizza nell’incarnazione e nel dono dello Spirito.

Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

OMELIA
La festa dell’Immacolata è la festa della Madre di Gesù nella quale vediamo realizzate tutte le nostre aspirazioni.
Con il termine “IMMACOLATA” intendiamo la purezza della natura umana come la desideriamo dal profondo del nostro cuore.
La purezza è giustizia alla quale noi aspiriamo.
Giustizia nel nostro modo di essere: equilibrati, saggi, virtuosi, capaci di scegliere il nostro vero bene, sinceri, fedeli, onesti.
Giustizia nel nostro modo di rapportarci con gli altri e con la natura che ci circonda e ci accoglie.
Purezza è anche essere capaci di andare oltre la giustizia: è generosità, altruismo, disponibilità,accoglienza, volontà di condividere il bene senza paura di essere ingannati.
Tutto questo noi vediamo in Maria Immacolata.
Questa contemplazione ci apre alla preghiera e all’impegno costante per migliorare la nostra vita e quella degli altri secondo il progetto di Dio.

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